La principale attrazione di Kotohira è senza dubbio il celebre santuario di Konpirasan (金刀比羅宮, Kotohira-gu). Il santuario si raggiunge a piedi, percorrendo un’imponente scalinata che si snoda tra boschi e antichi edifici sacri. La salita completa è composta da 1368 gradini e richiede circa 90 minuti per arrivare in cima e 60 minuti per la discesa.
La maggior parte dei visitatori si ferma al santuario principale (Hongu), situato a metà percorso, da cui si gode già una splendida vista panoramica sulla pianura di Sanuki. Solo i più determinati proseguono fino al santuario interno (Okusha), immerso nel silenzio del bosco, per completare l’intera ascesa. Qualunque sia il punto in cui si decida di fermarsi, la visita a Konpirasan resta una delle esperienze spirituali e culturali più significative di tutta Shikoku.
La visita a Konpirasan inizia lungo una pittoresca strada pedonale fiancheggiata da negozi di souvenir, dolcetti locali e ristoranti. Qui si può acquistare un bastone da pellegrino prima di iniziare la salita.
L’intera salita fino all’Hongu richiede circa 40–50 minuti a ritmo tranquillo. Il percorso conta circa 785 gradini fino al santuario principale (Hongu), situato a metà del monte Zōzu. L’ascesa è faticosa ma panoramica, con numerose soste interessanti lungo il cammino. Si incontrano piccoli santuari secondari, statue votive e scorci panoramici sulla città di Kotohira, e l'imponente Ōmon-torii, il maestoso portale di pietra all’ingresso dell’area sacra.
Nell’area sacra di Konpirasan si trovano anche due piccoli musei a pagamento (800¥). Il primo è la Treasure House (Homotsukan), che espone i principali tesori del santuario, tra cui statue buddhiste, paraventi, spade e oggetti votivi donati nei secoli da samurai e devoti. Accanto si trova il Takahashi Yūichi Museum, dedicato al celebre pittore dell’Ottocento considerato uno dei pionieri della pittura a olio in Giappone. Entrambi i musei sono piccoli ma ben curati, visitabili in meno di mezz’ora.
Per chi non se la sente di affrontare la lunga salita, è possibile farsi trasportare su un palanchino (kago), portato a spalla da due uomini. Il servizio costa circa 5000-6000¥, e vi porta fino al santuario principale (non oltre). È un’esperienza curiosa e scenografica più che pratica, oggi usata da qualche persona anziana che fa fatica a camminare, ma anche da normali turisti per scattare qualche foto originale.
Nei pressi del santuario principale si trova un ampio belvedere con vista sulla pianura di Sanuki e sulle montagne circostanti dalle forme mistiche. Se la giornata è limpida, si scorge in lontananza anche il Mare Interno di Seto. Tuttavia, le giornate limpide non sono comuni in questa zona del Giappone. Con molta probabilità, troverete una vista più grigia e misteriosa come questa.Chi desidera proseguire oltre il santuario principale può salire fino al santuario interno (Okusha o Inner Shrine), situato più in alto sulla montagna. Da qui restano ancora circa 583 gradini, per un totale di 1.368 gradini dal punto di partenza. Il percorso verso l’Okusha attraversa un fitto bosco e regala un’atmosfera più solenne e tranquilla, lontana dal flusso principale dei visitatori.
All’arrivo si trova un piccolo santuario immerso nella natura, spesso avvolto dalla nebbia nelle giornate umide. Il tempio in sé è molto semplice e non presenta l’eleganza architettonica degli edifici dell’Hongū. Percorrere questa seconda parte del cammino è quindi un’esperienza consigliata soprattutto a chi ama camminare nella natura. Il santuario finale rappresenta più che altro una meta simbolica.
Sebbene Konpirasan sia l’attrazione principale di Kotohira, vale la pena fermarsi un po’ più a lungo per immergersi nell’atmosfera rilassata di questa cittadina attraversata da un tranquillo fiume. Lungo la strada commerciale che conduce al santuario si susseguono negozi di souvenir, ristoranti di udon e piccole pasticcerie. Nei dintorni si trovano inoltre diverse sorgenti termali, accessibili in alcuni ryokan e hotel, oltre a un pediluvio gratuito dove rilassarsi dopo la salita. Passeggiando per il centro si incontrano anche alcuni edifici storici ben conservati, che contribuiscono al fascino d’altri tempi di Kotohira e la rendono una tappa piacevole dove rallentare e respirare l’autenticità della Shikoku più tranquilla.
La specialità per eccellenza a Kotohira sono senza dubbio i sanuki udon, il celebre tipo di udon originario della prefettura di Kagawa. Lungo la via principale che conduce al santuario Konpirasan ci sono numerosi piccoli ristoranti e chioschi dove mangiare udon appena preparati a mano. I sanuki udon vengono serviti freddi (zaru udon), soprattutto durante l’estate, o con brodo caldo e tempura.
Una curiosità della zona sono le kamiyo ame, caramelle dure al gusto di yuzu (agrume giapponese) che si dice siano vendute solo presso questo tempio da oltre 700 anni. Lungo la strada che porta al santuario si trovano inoltre diverse pasticcerie dove trovare i tipici dolci tradizionali giapponesi come i manju, tortini ripieni di pasta di fagioli rossi o castagna, e i mochi, morbidi dolcetti di riso glutinoso.
Lungo la prima parte della scalinata che sale verso il complesso di edifici principale di Konpirasan continuerete ad incontrare piccoli negozietti di snack e bevande, fino a poco prima del grande portone di ingresso all'area sacra. Da qui in poi non sarà più possibile acquistare ne cibo ne acqua, con una sola eccezione: il Kamitsubaki Café, un elegante caffè panoramico all'interno dell'area sacra. Qui potrete rilassarvi sorseggiando un tè caldo mentre osservate la natura circostante dall'ampia terrazza, oppure assaggiare uno dei parfait e gelati stagionali del menù.
Dalla città di Takamatsu, il modo più comodo per raggiungere Konpirasan è il treno. Treno Kotoden fino a Kotohira Station (circa 1 ora), oppure JR Dosan Line (30–40 minuti). La strada turistica principale che conduce alla salita verso il santuario Konpirasan si trova a 5-10 minuti a piedi dalle due stazioni ferroviarie della città.